“Premesso che…” Turismo digitale, lavori e progetti dal barcamp della Camera

cameraconvisionQuando si deve legiferare su temi complessi – e lo sviluppo dell’innovazione per il turismo è uno di questi – nelle stanze della politica vige la regola del “premesso che. Noi l’abbiamo scoperta alcune settimane fa durante l’utilissimo barcamp #CameraConVision. Il succo? Per aiutare il legislatore ad attuare l’innovazione in aree che non conosce bene, dobbiamo disseminare il campo di know how, indicazioni e proposte scritte, in modo da forzarli a inserirle a premessa di tutti i documenti ufficiali sui quali lavoreranno. E’ un po’ la logica del “noi l’avevamo detto”, a cui segue giocoforza una presa di responsabilità.
Con questo spirito, anche AssintelDigitale ha partecipato al barcamp romano, che ci ha stupito davvero positivamente. Tanti Stakeholder, Regioni, Pro loco, Enit, Associazioni, Università, e alcuni parlamentari, tutti super competenti e motivati a dare un contributo per lo sviluppo del turismo, che oggi come oggi lancia l’ennesimo alert: siamo scivolati al 18° posto nel Country Brand Index ( l’indice di attrattività turistica dei Paesi). E questo proprio all’avvicinarsi dell’Expo!

brand_index

 

Noi abbiamo contribuito al gruppo di lavoro “turismo 2.0”, ecco gli elementi salienti, che diverranno tanti “premesso che”:

  • Serve una governance del brand Italia dall’alto, strettamente connessa con aspetti organizzativi e di marketing. Per fare un parallelo col mondo aziendale: occorre definire una “corporate” identity e da questa sistemi di allineamento e coordinamento fra il centro e la periferia. Per evitare che lavori importanti come il TDLAB sull’interoperabilità (e tutto il discorso sui Big Data) restino sterili e sconosciuti alle Regioni stesse
  • Tutto ciò si traduce inevitabilmente sul web: il flop di italia.it è lo specchio fedele della mancanza di governance di cui sopra. Il portale (da poco in gestione ad Enit) deve divenire un mega-hub di immagini e percorsi “link & data”. E deve collegarsi ad un’APP che accompagni e faciliti il turista in arrivo nel Bel Paese
  • Serve una strategia che pensi all’estero come il principale cliente target da catturare e valorizzare. E’ come un’azienda che deve internazionalizzarsi: occorre studio dei mercati target, web listening, social media marketing, storytelling per ogni Paese target, e poi localizzazione dei siti turistici regionali, profili social scritti nei Paesi esteri, e chi più ne ha più ne metta
  • Ed infine: manca ancora un Osservatorio unico sul Turismo, veloce ed aggiornato sui dati del Turismo segmentati, utile per fare strategia.

Vai al documento finale che riassume i lavori del Gruppo Turismo 2.0

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