3Wine: l’azienda che fa viaggiare tre bottiglie di vino dal Veneto in tutto il mondo, attraverso il web

alberto_zampini_fotoAlberto Zampini ha studiato alla The Nottingham Trent University, ha lavorato a Londra, a Madrid, in Russia e a Praga. E’ tornato in Italia e dopo 11 mesi in un’azienda del Belpaese ha deciso di fondarne una sua. Correva l’anno 2012, Alberto aveva 32 anni. Oggi la sua azienda, che si chiama 3Wine, è pronta a spiccare il volo e noi lo abbiamo intervistato per la ricerca del progetto “Long Wave – La nuova impresa digitale”.

L’idea imprenditoriale –  racconta Alberto –  è nata da una sua esigenza personale di orientarsi nella vastità del mercato enologico italiano.

A quante persone capita di  di invitare a cena amici o parenti e aver paura di sbagliare nella scelta del vino dovendo decidere tra mille etichette?

3Wine non nasce solo da questo bisogno, Alberto l’ha fondata spinto anche da un intelligente spirito di emulazione nei confronti di un modello di business che negli USA va già molto forte. Ma andiamo con ordine.
3Wine ogni mese offre ai suoi clienti una scelta mirata di tre bottiglie di vino, una ricetta per la cena e una lista della spesa con gli ingredienti da acquistare per cucinarla. Il tutto arriva direttamente a casa per 39,99 euro, spese di spedizione comprese. Al cliente non resta quindi che ricevere il pacco, confezionato in maniera accurata e creativa), fare la spesa seguendo le istruzioni, cucinare ed invitare a cena chi preferisce…la “bella figura” è assicurata!

3 wine sito

ll modello di business di 3Wine viene definito “subscription” perché l’idea è quella di fidelizzare un cliente a sottoscrivere un abbonamento per più invii, un po’ come accade per altri prodotti a livello internazionale, come ad esempio Glossybox (nel campo della cosmetica).

Il vantaggio della subscription consiste nel fatto che non si deve fare magazzino: una volta chiuso l’ordine mensile si sa esattamente quante bottiglie ordinare e spedire in modo da farle arrivare entro i primi 5 giorni del mese successivo.

Ed è attraverso la qualità, la puntualità e l’efficienza nel servizio che 3Wine cerca di sconfiggere la diffidenza che ancora persiste in Italia nei confronti dell’e-commerce.  Questo timore però, non è purtroppo l’unica difficoltà con cui l’azienda deve confrontarsi. I problemi che Alberto dice di riscontrare di più, come del resto quasi tutte le persone con cui abbiamo parlato in occasione di questa indagine (e non solo), riguardano l’accesso al credito e le tasse sui lavoratori che rendono il processo di crescita molto più lento, dato che l’azienda vive e si sviluppa attraverso autofinanziamenti. Inoltre 3Wine deve superare una serie di ostacoli burocratici legati alla licenza per la somministrazione alcolica e all’esportazione.

Insomma servono spalle forti, ma questi quattro ragazzi ce le hanno e la sfida non li spaventa, forse anche perché è tanta la passione che mettono nel loro lavoro. Ed il valore aggiunto di un progetto lo fanno proprio le persone. Insieme ad Alberto lavorano Enrico Pandian, 32 anni, esperto del mondo digitale e fondatore di matura.it e prezzipazzi.com, Luisa Chiddo, 29 anni, food photographer di professione e sommelier, e Cecilia Pasqua, da sempre nel mondo del vino, è una PR specializzata in particolare sul mercato UK. Uniti da un network di amicizie e conoscenze in comune condividono questa avventura imprenditoriale con la speranza di arrivare lontano (già dal 2013 puntano ai mercati di USA e UK).
Noi gli auguriamo di cuore di riuscirci, e brinderemo al loro successo.

Intervista realizzata da Livia Bosi, analista di ricerca Studio Giaccardi & Associati

P.S.Vvuoi raccontare la tua storia di impresa? Puoi farlo compilando questo format! La tua sotria sarà pubblicata a tuo nome nel blog Long WAVE

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